Protezione dei consumatori
Sostegno alle imprese agricole

Abbiamo mandato Parlamento Ue per mettere fine a ingiustizie catena alimentare

25 ottobre 2018

Partiamo oggi con negoziati Parlamento-Consiglio-Commissione Ue per chiudere entro Natale
Era ora o mai più. Sono felice che le lobby dei grandi supermercati non siano riuscite a mettere a tacere il Parlamento europeo che invece, a grande maggioranza (428 a favore, 170 contrari e 17 astenuti), ha dato il via libera all’avvio di negoziati con il Consiglio dei ministri e la Commissione Ue, per sopprimere le pratiche commerciali sleali dalla catena alimentare. I nostri agricoltori ne hanno disperatamente bisogno. Noi non li deluderemo e faremo partire già da oggi pomeriggio le trattative. Non abbiamo perso tempo fino ad ora, e inizieremo subito le consultazioni con l’obiettivo di finalizzare il dossier entro Natale. E’ l’unica finestra di opportunità per approvare le nuove regole prima delle elezioni del Parlamento europeo a Maggio.
In questa battaglia di David contro Golia dobbiamo armare i più deboli – agricoltori, produttori e Pmi che garantiscono ai consumatori l’approvvigionamento alimentare – contro pratiche come la cancellazione last minute degli ordini, i ritardi nei pagamenti, le modifiche unilaterali dei contratti, i mancati pagamenti ai fornitori per la merce invenduta, da parte delle centrali di acquisto nell’Ue. Abbiamo bisogno di garantire equità, cibo più sano e diritti sociali e lasciatemi assicurare che così facendo lavoreremo duramente per garantire che i consumatori possano continuare ad avere accesso alle eccellenze e ai prodotti di migliore qualità.

Relazione sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nella filiera alimentare

Abbiamo mandato Parlamento Ue per mettere fine a ingiustizie catena alimentare ultima modifica: 2018-10-25T12:51:10+00:00 da redazione
DALL'OMNIBUS ALLA RIFORMA DI MEDIO TERMINE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE

DALL'OMNIBUS ALLA RIFORMA DI MEDIO TERMINE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE

Cosa cambia per l'agricoltura italiana