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Chiesta a Hogan riforma regolamento UE su Dop e Igp

8 Maggio 2018

Ho chiesto al commissario europeo all’agricoltura Phil Hogan di avviare la riforma del regolamento europeo sulle Denominazioni di origine e le Indicazione geografiche protette (Dop e Igp)  nel segno di una semplificazione delle procedure: dall’autorizzazione alla modifica del disciplinare durante il Global Forum sulle indicazioni geografiche (Origo) in concomitanza con Cibus. Bisogna riformare questo importante regolamento alla luce del successo che ha ottenuto la tutela delle eccellenze agroalimentari –  oltre tremila prodotti  nell’Ue, compresi quelli di Paesi terzi  di cui oltre 800 in Italia – che rappresentano un lavoro enorme per i servizi della Direzione dell’agricoltura a Bruxelles.  La soluzione è di scindere le procedure sulla base della loro rilevanza commerciale per singolo prodotto, creando un doppio binario: nazionale ed europeo.  Cosi’  per l’Asparago di Badoere Igp, come per la Confettura di Amarene brusche di Modena, il cui mercato è soprattutto regionale e nazionale,  le decisioni farebbero capo allo Stato membro, tenendo informata Bruxelles. Al contrario, per le eccellenze che hanno una rilevanza internazionale –  dal Grana Padano Dop(1,29 miliardi di fatturato) al Parmigiano Reggiano Dop (1,12 miliardi), dal Prosciutto di Parma (816 milioni)  al Bresaola della Valtellina (220 milioni) all’Asiago Dop (95,2 milioni), le procedure rimarrebbero di competenza di Bruxelles. Ci sono anche casi come il Cioccolato di Modica, la cui procedura si è appena conclusa, che benché sia una eccellenza regionale esporta il 15% dei 24 milioni del suo fatturato. Oggi una modifica del disciplinare può anche prendere anni mentre gli operatori hanno bisogno di decisioni veloci per raccogliere le sfide del mercato che significano anche garanzia di lavoro.

Chiesta a Hogan riforma regolamento UE su Dop e Igp ultima modifica: 2018-05-08T13:53:07+02:00 da redazione