Protezione dei consumatori

Parmesan inganna il 67% dei consumatori USA, lo credono italiano

11 Dicembre 2015

Il 67% dei consumatori negli Usa quando mangia il ‘parmesan’ è convinto di trovarsi di fronte ad autentico prodotto italiano. E’ il risultato di una ricerca promossa dal Consorzio del Parmigiano Reggiano, e presentata questa mattina, che potrà aprire una nuova pista nel negoziato Ue­ Usa sul Ttip. Spostare il punto di un possibile accordo dal produttore al consumatore aiuterà per tutelare i prodotti ad indicazione geografica, perché negli Usa ci sono delle potenti associazioni dei consumatori che si battono per far avere informazioni trasparenti; siamo di fonte ad un chiarissimo caso di confusione sul mercato se non addirittura di una vera e propria contraffazione; il consumatore americano dovrebbe essere il nostro migliore alleato perché vuole sapere se il ‘parmesan’ è davvero italiano o fatto nel Nebraska’.

La ricerca mette in evidenza come, oltre al danno economico per i produttori italiani, la situazione ingannevole pesi sui consumatori americani. Basti pensare che ogni anno vengono venduti 100 mila tonnellate di prodotti con il termine ‘parmesan’ in confezioni che palesemente richiamano l’Italia. I dati dell’inganno, secondo il Consorzio non lasciano dubbi: per il 66% dei consumatori statunitensi il termine ‘parmesan’ non è affatto generico, come sostengono invece le industrie casearie americane, ma identifica un formaggio duro con una precisa provenienza geografica, che il 90% degli intervistati indica senza alcun dubbio nell’Italia.

Parmesan inganna il 67% dei consumatori USA, lo credono italiano ultima modifica: 2015-12-11T14:16:14+02:00 da dc_admin