La cooperazione agroalimentare europea rappresenta un sistema che negli anni ha saputo creare valori importanti, reti e relazioni altamente efficienti, che in alcuni settori, trainano l’intera offerta. Lo ha dichiarato il Presidente della commissione agricoltura dell’Europarlamento Paolo De Castro intervenendo questa mattina a Saragoza durante il VI Congresso delle cooperative agroalimentari. La società moderna ha di fronte nuove e importanti sfide globali rispetto alle quali il settore agricolo gioca un ruolo da protagonista. L’Europa allora deve rappresentare un momento avanzato di elaborazione politica, un faro e una guida rispetto alle strategie da mettere in piedi. La Pac é stata ed é ancora la più importante delle politiche finora attuate a livello comunitario. Dobbiamo difenderla e fare in modo che sia robusta anche nel futuro come ha ribadito anche il neo Commissario all’agricoltura Dacian Ciolos. Parallelamente dobbiamo lavorare alla costruzione di una PAC più moderna e che sappia proteggere i nostri agricoltori dalle recenti crisi dei prezzi agricoli connesse al fenomeno della volatilità degli stessi. Siamo certi che il lavoro comune possa essere la migliore strada per costruire una Pac post 2013 all'altezza delle sfide che ci attendono e delle aspettative dei cittadini europei e che, il mondo della cooperazione, possa nel prossimo futuro rappresentare una leva fondamentale della proiezione competitiva dell’agricoltura europea. Un modello, quello cooperativo, che va oggi supportato ancora più che in passato, favorendo l’accesso diffuso ad innovazioni tecniche ed organizzative, ma anche sviluppando maggiormente i meccanismi dell’economia contrattuale.