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STRATEGIA FARM-TO-FORK OFFRA AD AGRICOLTORI SOLUZIONI INNOVATIVE. C’è in gioco il futuro dell’intero sistema agroalimentare europeo

9 Marzo 2020

“Plaudo alla richiesta del Consiglio consultativo delle Accademie delle scienze dell’Ue di una revisione radicale dell’attuale normativa, che distingua nettamente le nuove pratiche di miglioramento varietale dagli Ogm di vecchia generazione. Come sostengo da tempo, queste pratiche hanno il potenziale di accelerare processi che avverrebbero in natura, con importanti benefici da un punto di vista ambientale ed economico”. Così Paolo De Castro, coordinatore S&D alla commissione Agricoltura del Parlamento europeo.

“In un momento difficilissimo per il settore e per tutta l’Unione europea che si trova a fronteggiare l’emergenza Coronavirus – sottolinea l’eurodeputato PD – dobbiamo affidarci alle certezze della scienza. La nostra Politica agricola comune deve diventare sempre più innovativa e capace di sfruttare i risultati della ricerca, a partire dalle nuove tecniche di miglioramento varietale. Ne abbiamo bisogno per rispondere ai cambiamenti climatici, alle sfide agricole e alimentari, per non dipendere più dalle grandi multinazionali, rafforzando la collaborazione tra Università e piccoli centri di ricerca”.

“Confido – conclude De Castro – che la futura proposta della Commissione europea su ‘Farm-to-fork’ raccolga l’appello degli scienziati e dei nostri produttori, a vantaggio dei nostri consumatori e di 500 milioni di cittadini europei”.

Di seguito agenzia integrale dell’Accademia delle scienze UE 
Ogm: Accademie scienze per revisione radicale direttiva Ue
Non sono Ogm tecniche selezione varietale senza modifica Dna
BRUXELLES
(ANSA) – BRUXELLES, 9 MAR – Appello alla Commissione europea dal Consiglio consultativo delle Accademie delle scienze dell’Ue (Easac) per una “revisione radicale” dell’attuale direttiva sugli Ogm. L’Easac sostiene che, come le piante nate da metodi di selezione convenzionale, “gli organismi il cui genoma e’ stato modificato non dovrebbero essere considerati come Ogm, salvo se contengono del Dna di altre specie”. Una presa di posizione importante, secondo esperti del settore a Bruxelles, in quanto in gioco c’e’ il futuro della ricerca e dell’innovazione agroalimentare non Ogm in Europa.
Bruxelles e’ in ritardo sulla legislazione inerente alle tecnologie di manipolazione genetica di ultima generazione, dopo che una sentenza della Corte di giustizia europea nel 2018 ha statuito che le piante e gli animali nati con l’intervento di nuove biotecnologie, come l’editing del genoma, devono essere soggetti alle norme previste dalla direttiva sugli Ogm.
Pronunciandosi, tuttavia, anche per un adeguamento dell’ attuale direttiva.
Per l’Easac, in particolare, ”l’Ue dovrebbe mettere a punto un nuovo quadro giuridico per regolamentare le piante piuttosto che la tecnologia utilizzata” per crearle. La valutazione di queste piante dovrebbe quindi concentrarsi ”sui rischi potenziali per l’ambiente o la salute umana qualunque sia la tecnologia di selezione utilizzata”.
Sulle nuove biotecnologie l’Esecutivo Ue dovrebbe pronunciarsi a fine mese in occasione della presentazione della strategia ”Farm to Forck’ nell’ambito del Green deal europeo.
(ANSA).
STRATEGIA FARM-TO-FORK OFFRA AD AGRICOLTORI SOLUZIONI INNOVATIVE. C’è in gioco il futuro dell’intero sistema agroalimentare europeo ultima modifica: 2020-03-09T19:40:09+02:00 da redazione